Serapias neglecta De Not. {ID 7163}

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carlo cibei
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Serapias neglecta De Not. {ID 7163}

Messaggio da carlo cibei » 17 feb 2013, 19:35

Dalle mie parti la Serapias neglecta è molto precoce, i primi esemplari compaiono già a marzo e poi la fioritura si prolunga anche fino a giugno. Questa trovata stamattina a Punta Manara penso che sia il record assoluto :D
:bye:
carlo

Serapias neglecta De Not.

Orchidaceae: Serapide brunastra
Punta Manara (GE), 160 m, feb 2013
Foto di Carlo Cibei
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Umberto Ferrando
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Re: Serapias neglecta De Not.

Messaggio da Umberto Ferrando » 18 feb 2013, 10:44

Da me, oltre che poco diffusa è pure tardiva (seconda metà di aprile/fine maggio).

Ciao
Umberto

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apicolo
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Re: Serapias neglecta De Not.

Messaggio da apicolo » 25 feb 2013, 13:33

Valerio Lazzeri ha scritto:Nell'ambito di un termotipo mesomediterraneo non è infrequente trovare Serapias neglecta fiorite i primi di marzo.Sì, quest'anno questa pianta aveva proprio fretta!
Giusto quello che dici Valerio, ma queste scoperte sono frutto della ricerca, stare sul territorio anche in periodi non prolifici,porta sembre alla scoperta di queste realtà, all'Elba dove risiedo, e moto facile trovare questa specie in fiore nel mese di febbraio, quest'anno ne ho fotografata una con tre fiori aperti e alta 18 cm, il giorno 14 febbraio, ciao saluti a tutti,
Giuliano
Frangini Giuliano


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Valerio Lazzeri

Re: Serapias neglecta De Not.

Messaggio da Valerio Lazzeri » 25 feb 2013, 14:13

Direi che neppure il dato della fioritura di S. neglecta a Febbraio all'Elba stupisca più di tanto. Anche quest'isola è più o meno inquadrabile, soprattutto nelle aree incluse nel piano planiziale e collinare, nel termotipo mesomediterraneo.
Poi la S. neglecta che a Febbraio era già alta 18 cm non può che rappresentare solo un caso di pianta particolarmente precoce e sviluppata. Insomma, la classica rondine che non fa primavera!

Luca Oddone
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Re: Serapias neglecta De Not.

Messaggio da Luca Oddone » 25 feb 2013, 16:38

Si sa da studi ormai decennali quali sono i fattori che promuovono la fioritura e quali sono i geni coinvolti, sia nei pathway promuoventi, sia in quelli inibenti (almeno in piante modello) così come sono noti buona parte dei geni dello sviluppo fiorale (sistema ABCDE). Mi chiedo allora quali fattori possano portare piante della stessa specie e di una stessa stazione, che crescono a poca distanza le une dalle altre, alcune a fiorire in anticipo e altre a posticipare la fioritura... temperatura, tipo di luce, fotoperiodo e vernalizzazione dovrebbero essere uguali ed avere la stessa influenza per tutte le piante di una stessa stazione, per cui dovrebbero restare tra i fattori finora noti, il sistema autonomo (legato all'orologio biologico della pianta, età e ciclo circadiano) e la produzione ormonale (gibberelline)... sbaglio?

Valerio Lazzeri

Re: Serapias neglecta De Not.

Messaggio da Valerio Lazzeri » 25 feb 2013, 17:04

In generale si può supporre che il microambiente abbia un'influenza maggiore di quanto si creda o si sia creduto finora.
Per microambiente intendo la disponibilità di nutrienti, la natura e la granulometria del substrato, la disponibilità di luce e l'esposizione agli agenti atmosferici, l'eventuale presenza di un disturbo di qualche tipo durante tutta la fase di sviluppo, ecc...
Poi ci sono la variabilità genetica intraspecifica e forse anche l'età delle piante.
Di sicuro non l'appartenenza a due taxa diversi!

luciano
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Re: Serapias neglecta De Not.

Messaggio da luciano » 25 feb 2013, 23:17

Luca Oddone ha scritto:Mi chiedo allora quali fattori possano portare piante della stessa specie e di una stessa stazione, che crescono a poca distanza le une dalle altre, alcune a fiorire in anticipo e altre a posticipare la fioritura...
Da semplice appassionato, sperando di non dire sciocchezze, ipotizzo che una fioritura distribuita su un arco di tempo più o meno ampio potrebbe costituire un vantaggio ai fini della riproduzione, per assurdo se tutte le piante fiorissero nello stesso giorno e in quel giorno accadesse qualche evento (meteorologico, o legato ad altri fattori) che ne compromettesse la fioritura, potrebbe essere dannoso per la stazione e per le generazioni successive, ferme restando l'influenza del microambiente e quanto già detto da Valerio.
luciano

Valerio Lazzeri

Re: Serapias neglecta De Not.

Messaggio da Valerio Lazzeri » 26 feb 2013, 11:45

Luciano, non dici assolutamente sciocchezze.
Anzi, per me hai sottolineato uno dei meccanismi che possono essere attribuiti alle variabilità genetiche intraspecifica e intrapopolazionale e che di queste possono garantire il perpetuarsi nelle generazioni, ovvero il fatto che la fioritura scaglionata può garantire una migliore impollinazione da parte dei pronubi.
Ti segnalo per ora questi due lavori anche se immagino che se ne possano trovare altri.
http://labs.eeb.utoronto.ca/weis/Public ... REE823.pdf
http://aob.oxfordjournals.org/content/94/2/243.full

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