Tragopogon eriospermus Ten. {ID 10340}+EMR

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Enrico.romani
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Tragopogon eriospermus Ten. {ID 10340}+EMR

Messaggio da Enrico.romani » 31 gen 2019, 22:23

Asteraceae: Barba di becco a semi lanosi
Guselli, Morfasso (PC), 890 m, mag 2011
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AleAle
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Re: Tragopogon eriospermus Ten. {ID 10340}+EMR

Messaggio da AleAle » 01 feb 2019, 11:04

Caro Enrico,
intanto la giusta grafia è eriospermus; anche io avrei scritto come te, con una desinenza da neutro, ma si vede che invece Tragopogon è maschile, nonostante l'apparenza.
Qui il problema è nomenclaturale (che poi è anche tassonomico): a questo binomio vanno infatti riferiti tutte le trattazioni di T. porrifolius nelle varie flore di riferimento e, rimanendo in ambiente italiano, di:
"Tragopogon porrifolius subsp. porrifolius" sec. Pignatti, S. - Flora d'Italia 3 Bologna 1982.
"Tragopogon porrifolius subsp. porrifolius" sec. Zangheri, P. - Flora italica 1 (Testo) Padova 1976.
"Tragopogon porrifolius subsp. porrifolius" sec. Conti, F., Abbate, G., Alessandrini, A., Blasi, C. - An annotated checklist of the Italian vascular flora. Fratelli Palombi Roma 2005.
"Tragopogon porrifolius subsp. porrifolius" sec. Greuter, W. & Raus, T. (2007) - Med-Checklist notulae, 25 - Willdenowia Berlin-Dahlem 37: 205-213.
"Tragopogon porrifolius subsp. porrifolius" sec. Giardina, G., Raimondo, F. M. & Spadaro, V. (2007) - A catalogue of plants growing in Sicily - Bocconea: monographiae herbarii mediterranei panormitani sub auspiciis Societatis Botanicorum Mediterraneorum Optima nuncupatae editae Palermo 20.
"Tragopogon porrifolius var. porrifolius" sec. Fiori, A. - Nuova flora analitica d’Italia 2 Firenze 1925-1929.
"Tragopogon porrifolius var. sativus" sec. Fiori, A. - Nuova flora analitica d’Italia 2 Firenze 1925-1929.

La trattazione a cui mi riferisco è:
http://ww2.bgbm.org/EuroPlusMed/PTaxonD ... Fk=7000000

Mi pare che anche la nuova Checklist (Bartolucci e altri) adotti questa trattazione.

Quindi, appoggiandosi a questa interpretazione più che autorevole, tutto ciò che è trattato come T. porrifolius subsp. porrifolius va collocato in T. eriospermus.

Leggendo il Pignatti 1a edizione (la seconda ce l'ho solo a casa) confluiscono qui tutte le piante che rientrano in parte nella descrizione generale e nella subsp. nominale (diciamo corolla bruno-violacea e ligula che arriva alla metà della squama corrispondente).
Nello stesso Pignatti si parla di T. eriospermus in nota: fusto più gracile e foglie sottili; fiori generalmente superanti le squame, ecc ecc

C'è poi la subsp cupani (T. cupanii in E+M) che ha corolla che raggiunge all'incirca l'apice della squama corrispondente e corolla rosea.

Quindi se ci affidiamo a E+M tutto ciò che è subsp. nominale sensu Pignatti 1a ed. confluisce in T. eriospermus.

La pianta che presenti (e che ho visto anche in parecchia località emiliane) per il colore e l'habitus finirebbe nella subsp. cupani; salvo che questa è pelosa soprattutto all'ascella delle fg. Mentre le piante di cui parlo (e penso anche la tua) sono del tutto glabre.

Resta sullo sfondo l'argomento "acheni" che invece avrebbero la loro importanza.

In conclusione: io ritengo che questa forma sia molto probabilmente un'entità da descrivere, in quanto significativamente diversa da altre forme finora note.
Se vogliamo collocarla, in attesa di tempi migliori, io la metterei in T. porrifolius. sensu lato (e conformemente alla trattazione in Euro+Med).

Ovviamente saranno molto apprezzate opinioni diverse; di sicuro l'argomento è "rognoso" assai.

;-)
Ale

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Mikado
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Re: Tragopogon eriospermus Ten. {ID 10340}+EMR

Messaggio da Mikado » 03 feb 2019, 17:34

Concordo con Alessandro, si tratta di un argomento assai rognoso.
Il Tragopogon presentato da Enrico è relativamente diffuso anche nel Parmense. Negli ultimi anni mi sono convinto che si tratti proprio di T. eriospermus. Io e Luigi Ghillani lo abbiamo rinvenuto anche nella Riserva dei Ghirardi, di cui stiamo portando a compimento una pubblicazione su flora e vegetazione. Nella checklist floristica lo abbiamo indicato proprio come T. eriospermus. Per l’inquadramento tassonomico abbiamo seguito Flora Corsica, Flora Gallica e Flore de la France méditerranéenne continentale. Quanto riportato in tali flore è a sua volta il risultato di un’approfondita trattazione del taxon in questione effettuata in Tison J.-M., Jeanmonod D. & Molina J., 2004 – Tragopogon eriospermus Ten. In: Notes et contributions à la flore de Corse, XX. Jeanmonod D. & Schlüssel A. (eds.). Candollea 59 (1): 74-76.
Probabilmente l’interpretazione del taxon seguita in Euro+Med e nella nuova Checklist di Bartolucci et al. (2018) segue proprio l’analisi eseguita da Tison et al. (2004), che mi pare convincente. Riporterò nel prossimo post la traduzione delle parti salienti dell’articolo. Anticipo brevemente che vengono lì spiegate le cause dell’assenza o della sottostima della presenza di T. eriospermus in molte flore europee; vengono inoltre analizzate nel dettaglio le differenze tra T. eriospermus e T. porrifolius, particolarmente evidenti dall’osservazione in campo, ma difficili da rilevare dall’analisi dei campioni d’erbario.
Sulla base di questa trattazione, viene indicata la presenza di T. eriospermus anche nella flora dell’Oltrepò Pavese (Ardenghi & Polani, 2016). In tale pubblicazione viene tra l’altro segnalato, per curiosa coincidenza, che la foto del Tragopogon di Ferriere (PC) riportato nella Checklist aggiornata della flora del Piacentino (Bracchi & Romani, 2010: 385 – indicato come T. porrifolius) è in realtà da riferire proprio a T. eriospermus.

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Mikado
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Re: Tragopogon eriospermus Ten. {ID 10340}+EMR

Messaggio da Mikado » 03 feb 2019, 17:59

Come indicato nel post precedente, riporto di seguito la traduzione dell’articolo di Tison et al. (2004) - Tragopogon eriospermus Ten. In: Notes et contributions à la flore de Corse, XX. Jeanmonod D. & Schlüssel A. (eds.). Candollea 59 (1): 74-76.

Tragopogon eriospermus Ten. (= T. porrifolius subsp. porrifolius auct. gall. p. m. p.)

La riesumazione di T. eriospermus, specie assente o sottostimata nelle recenti monografie del genere nel Mediterraneo (RICHARDSON in TUTIN & al. eds., Fl. Europaea 4: 322-325, 1976; PIGNATTI, Fl. d’Italia 3: 229-231, 1982; MEIKLE, Fl. Cyprus 2: 1040-1041, 1985; BLANCA & DE LA GUARDIA, Anales Jard. Bot. Madrid 54: 358-363, 1996…), è dovuta a due fatti: da una parte la lectotipificazione di T. porrifolius nel senso della vecchia subsp. australis (Jordan) Nyman (DIAZ DE LA GUARDIA & BLANCA, Taxon 41: 548-551, 1992), con la conseguente necessità di rinominare la vecchia subsp. porrifolius; d'altra parte, l'osservazione di un chiaro divario morfologico tra la vecchia subsp. porrifolius, che sembra vicina a T. pratensis e T. dubius nonostante il colore delle sue ligule, e l'ex subsp. australis, i cui caratteri fiorali suggeriscono l'appartenenza a un'altra stirpe del genere. L'ex subsp. porrifolius corrisponde correttamente al protologo di T. eriospermus (TENORE, Fl., Nap., 3: XI, icon. 186, Fig. 2, 1829) e ad un campione raccolto da Tenore stesso.
Le differenze possono essere riassunte come segue:
Tragopogon porrifolius: capolini all'antesi disposti verticalmente, brattee patenti o leggermente riflesse, in modo tale che i fiori formano un pompon convesso; ligule sostanzialmente monomorfe, di taglia progressivamente crescente dal centro verso la periferia, di colore variabile dal rosso-bruno chiaro al rosso-nerastro (sovrapposizione di un pigmento antocianico e di un pigmento flavonico), a base giallastra nei soggetti chiari; ligule periferiche che non raggiungono i due terzi dell'involucro all'antesi; acheni maturi con becco spesso 1-1,3 mm, sempre oscuramente poliedrico; pianta xerofila alta (10-) 20-80 (-100) cm.
Tragopogon eriospermus: capolini all’antesi pendenti verso il sole, con brattee che si dispongono a forma di piatto concavo; ligule nettamente dimorfe, le centrali ridotte e ricurve verso l'interno, le periferiche grandi e raggianti, di colore rosa-violaceo da pallido a deciso (un unico pigmento antocianico), a base concolore; ligule periferiche superanti i due terzi dell'involucro all'antesi, talvolta superanti anche l'involucro stesso; acheni maturi con un becco spesso 0,6-1,1 mm, oscuramente poliedrico o solcato da coste longitudinali più o meno prominenti; pianta mesofila alta (25-) 50-120 (-150) cm.

La scarsa conoscenza di queste differenze, evidenti in campo quando i capolini si aprono (dalle 8 alle 11 del mattino!), è la conseguenza di studi basati su exsiccata. Allo stato secco, la posizione del capolino fiorito, la tinta e il dimorfismo delle ligule non risultano apprezzabili. La loro lunghezza può essere sovrastimata a causa della pressione che le spinge verso l'esterno (su piante ben pressate) o della ritrazione longitudinale delle brattee (su piante mal pressate). I caratteri dell'achenio sono falsati dall'abbondanza di frutti immaturi, che, essiccandosi, si assottigliano e si piegano longitudinalmente (vedi il frutto di T. porrifolius in BLANCA & DE GUARDIA, Bot. J. Linn. Soc. 125: 323, 1997).

Tragopogon eriospermus è stato osservato almeno dalla costa atlantica francese (T. sativus Gaterau, nom. illeg.) fino alla Grecia orientale e a Cipro (T. porrifolius sensu auct. medit. or., T. sinuatus sensu Meikle); probabilmente sarà confermato in Turchia. In quest'area si può osservare un gradiente abbastanza chiaro da ovest a est della morfologia del becco dell'achenio. Ciò porta a valutare l’eventuale indigenato di questa pianta, finora considerata naturalizzata di provenienza dal Mediterraneo orientale. Ci sono diversi argomenti a favore del suo indigenato: le popolazioni occidentali differiscono da quelle orientali nella morfologia dei loro becchi; il loro dinamismo non è diminuito a seguito dell'abbandono della coltivazione della specie qui [in Francia] da più di un secolo (sono stati coltivati ceppi provenienti dal Mar Egeo o semplicemente locali?); la pianta è in modo naturale nitrofila e ruderale, tanto in Italia e in Grecia quanto in Francia. T. eriospermus è quindi non solo una specie poco conosciuta, ma forse anche indigena in Francia e in Corsica. I nostri dati in aggiunta a quelli di GAMISANS & al. (Candollea 42: 52, 1987, sub T. porrifolius subsp, porrifolius) mostrano che questo taxon è ben presente nel nord dell'isola.

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Re: Tragopogon eriospermus Ten. {ID 10340}+EMR

Messaggio da Mikado » 03 feb 2019, 18:54

Per completezza segnalo infine che nella nuova Flora d’Italia il taxon in questione è inquadrato non come specie a sé stante, ma come Tragopogon porrifolius subsp. eriospermus (Ten.) Greuter, che viene messo in sinonimia con T. eriospermus Ten. e con T. porrifolius subsp. porrifolius sensu Conti et al. (2005), Zangheri (1976) e Pignatti (1982).
:bye:
Michele

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