Flora d'italia Pignatti

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Re: Flora d'italia Pignatti

Messaggio da marcolarosa » 30 mar 2019, 11:14

Cari Amici,
le tre installazioni e la distribuzione su chiavetta usb sono scelte editoriali sulle quali non ho avuto nessuna possibilità di interferenza.
Personalmente avevo suggerito che gli utenti potessero creare un proprio account su un sito dedicato e di li attivare il soft tutte le volte che volevano. Purtroppo l'Editore non è attrezzato per questo e perfino l'attivazione viene fatta "a mano", con una volenterosa signorina che ve la dà per mail.
Molti di voi si lamentano che la Flora Digitale non è fatta per lo smartphone: è vero. Visto che prevede, al top della sua funzionalità, l'apertura di 4-5 form contemporaneamente, l'optimum sarebbe utilizzarla con due display di grandi dimensioni. Però su un Surface o simili funziona benissimo, ed ha il vantaggio di non avere bisogno di campo.
Qualcuno ha dubbi sul fatto che un'opera così possa durare nel tempo. Anche noi. Nelle 90.000 immagini dell'iconografia abbiamo corretto più di 3000 errori di diagnosi e altri ne stiamo trovando. Proprio ieri ho trovato un mio errore di diagnosi su un Verbascum. Come è possibile aggiornare un simile dinosauro? Il problema si porrebbe anche per il cartaceo.
Con la differenza che il cartaceo andrebbe corretto a penna, con una nota a margine; invece i più smanettoni di voi sarebbero in grado di correggere il mio errore sul Verbascum.
Qualcuno di voi invoca una linea aperta con l'Editore per consulenze tecniche. Temo di essere io quella linea. Vi prego di avere pietà di me.
Il programma è ottimizzato per 1920 X 1080 pixel, ma se il vostro display ha quella risoluzione i form non occuperanno tutta la superficie, perché sono programmati per interagire con l'esterno.
Molti hanno avuto problemi con l'installazione. Qui di seguito trovate una serie di screenshot-guida.
Vi prego di non mandarmi messaggi personali su questo argomento, ma di colloquiare in chiaro.
A proposito: il soft funziona, un po' più lentamente, anche dalla chiavetta, senza bisogno di copiare la cartella FLORAPLG sull'hardisk. Consiglio in tal caso di staccare la chiavetta dal resto, per non accecare le eventuali porte usb contigue.
Un'altra precisazione: l'Editore non ci ha permesso di digitalizzare tutte le schede descrittive. Le oltre 400 presenti sono diverse e più approfoindite di quelle del cartaceo.
Marco
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Re: Flora d'italia Pignatti

Messaggio da marcolarosa » 30 mar 2019, 11:15

Secondo invio
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Re: Flora d'italia Pignatti

Messaggio da marcolarosa » 30 mar 2019, 11:17

Terzo invio
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Re: Flora d'italia Pignatti

Messaggio da marcolarosa » 30 mar 2019, 11:20

Quarto invio
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Re: Flora d'italia Pignatti

Messaggio da marcolarosa » 30 mar 2019, 11:22

Quinto invio
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Re: Flora d'italia Pignatti

Messaggio da marcolarosa » 30 mar 2019, 11:23

Sesto invio
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Re: Flora d'italia Pignatti

Messaggio da Marinella Zepigi » 30 mar 2019, 12:05

Grazie Marco per la disponibilità.

Nel mio caso sono arrivata alla fine del processo di installazione cioè qui

Immagine

ma in realtà dopo il caricamento (con Link sul Desktop a forma di Italia colorata) mi sono trovato la pagina iniziale con "Avvia" non disponibile. Dopo aver attivato con il codice si sblocca "Avvia" e mi chiede dove stà la cartella "FLORAPLG che è in C, ma se inserisco quel percorso mi da sempre errore. Infatti la cartella non contiene dati, se non il codice di avvio e ha una dimensione di 0 .

marinella
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Re: Flora d'italia Pignatti

Messaggio da marcolarosa » 30 mar 2019, 13:59

Cara Marinella,
una domanda: hai preliminarmente copiato la cartella FLORAPLG coltenuta nella chiavetta su C, come consigliato sul file Leggimi?
Se non l'hai fatto, puoi comunque utilizzare il soft dalla chiavetta, ma prima elimina la cartella FLORAPLG attualmente su C o, in alternativa, sovrascrivi FLORAPLG della chiavetta su FLORAPLG di C (molto tempo e 32 GB di spazio).
Fammi sapere,
Marco
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Re: Flora d'italia Pignatti

Messaggio da marcolarosa » 30 mar 2019, 14:07

Un'altra cosa:
Sei sicura ce tu su C abbia davvero una cartella FLORAPLG contenente il codice di attivazione?
Penso piuttosto che tu abbia una cartella USERFLORAPLGNET contenente il codice. Non la eliminare. Inserisci la chiavetta in una porta usb e usa il programma da lì. Oppure Copia la cartella FLORAPLG su C, estrai la chiavetta e usa il programma da locale.
Resto in attesa.
Marco
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Re: Flora d'italia Pignatti

Messaggio da Marinella Zepigi » 30 mar 2019, 17:59

marcolarosa ha scritto:
30 mar 2019, 13:59
Cara Marinella,
una domanda: hai preliminarmente copiato la cartella FLORAPLG coltenuta nella chiavetta su C, come consigliato sul file Leggimi?
Se non l'hai fatto, puoi comunque utilizzare il soft dalla chiavetta, ma prima elimina la cartella FLORAPLG attualmente su C o, in alternativa, sovrascrivi FLORAPLG della chiavetta su FLORAPLG di C (molto tempo e 32 GB di spazio).
Fammi sapere,
Marco
Si a questa domanda, ma evidentemente non ha eseguito la copia in C e hai ragione per quanto riguarda la cartella è USERFLORAPLGNET .
Riproverò.

marinella
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Re: Flora d'italia Pignatti

Messaggio da marcolarosa » 30 mar 2019, 19:39

Se hai già copiato la cartella, magari sul desktop, non importa che tu la copi nuovamente, basta che la trasferisca su C.
Marco
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Re: Flora d'italia Pignatti

Messaggio da marcolarosa » 30 mar 2019, 20:06

Altre tre cose:
1. Suggerisco agli utenti di aprire, per esempio con il Blocco note, il file CODICE che risiede nella cartella C:\USERFLORAPLGNET, di copiarsi il codice di attivazione che si trova là scritto e di conservarlo da qualche parte.
In caso di formattazione dell'hard disk quel codice può essere riutilizzato più volte sulla stessa macchina, senza consumare un'altra delle tre attivazioni concesse dall'Editore. La cosa non vale se si cambia l'hardware.
2. Si potrebbe, ma forse è chiedere troppo, creare una sezione del Forum dedicata alla Flora Digitale, o alla Flora tout court. potrebbero essere indicate là manchevolezze di ogni tipo, per esempio sulla distribuzione. Il database aggiornato potrebbe agevolmente essere distribuito a chi ne facesse richiesta (pesa 40 MB, ma compresso si riduce a 8-9). La stessa cosa non si può fare con le immagini, per evidenti ragioni di peso.
3. A proposito della distribuzione, molti l'hanno criticata, ma forse non si sono accorti che le italiette, che nel 1982 erano nel cartaceo, ora sono sul digitale.
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Re: Flora d'italia Pignatti

Messaggio da Merli Marco » 30 mar 2019, 20:33

Troppi passaggi, troppo complicato, io non faccio nulla.

Non capisco perché bisogna complicarsi la vita per una chiavetta....il tutto dovrebbe essere elementare e senza perder tempo.....

Saluti Marco

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Re: Flora d'italia Pignatti

Messaggio da Merli Marco » 30 mar 2019, 20:41

Una cosa: chi ha contribuito in prima fila alla flora d' Italia avrà avuto le sue buone ragioni e io non mi permetto di metterci becco anzi....tanto di cappello per l' impegno, però non capisco tutto questo "casino" le chiavi su un volume a parte, la descrizione su un altro volume e la distribuzione sul PC a questo punto ci vuole un tavolo o una scrivania mega.....Non era meglio avere tutto come il vecchio stampo....
PS: tengo a precisare che molti di noi hanno pochissimo spazio in casa e per una pianta munirsi di almeno 2 volumi e più il PC mi sembra troppo....se non erro le altre flora europee sono ben più pratiche.

Ciao Marco

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Re: Flora d'italia Pignatti

Messaggio da Garabombo » 31 mar 2019, 01:50

Ringrazio Marco per la paziente opera di supporto al prodotto.
Giusto per ribadire ancora una volta, specie ad uso dei lettori occasionali:
- non è in discussione la qualità e l'impegno profuso dagli autori, che è e resta notevole, sia nella parte a cura del Prof. Pignatti (che è SEMPRE a mio avviso un piacere leggere, ancor più nelle righe di "filosofia della scienza": acute e puntuali parole che non possono che far riflettere); sia nella parte "digitale" frutto dell'impegno innegabile di La Rosa e di Guarino. Già il solo vaglio di più di 9000 entità dal punto di vista iconografico è compito da far tremare i polsi e la mente a chiunque.
- tutto questo ardimento è praticamente esperito in regime di volontariato: l'alternativa sarebbe stata l'impossibilità di far venire alla luce questa seconda edizione dell'unica flora critica completa d'Italia.

Detto questo non si può non rilevare come - per flore di carattere nazionale di analogo respiro seppur di differente impostazione - in paesi come la Svizzera e la Germania, gli editori in campo sono tra i massimi delle rispettive nazioni (Haupt-Verlag e Springer Spektrum, quest'ultimo un colosso europeo). In Italia (potenza inclusa nei G8), con una flora più che doppia in quantità e complessità rispetto agli esempi succitati si è fatto fatica a trovare un editore e comunque un piccolo editore specializzato (che però fa parte di New Business Media del gruppo Tecniche Nuove che tanto piccolo non è: ma forse si declina più il "Business" rispetto al "New", ai "Media" e alle "Tecniche"...).
Il tutto però in linea con l'entità della spesa pubblica per la ricerca in Italia rispetto all'Europa e per la marginalità in ogni campo dello spazio dedicato alla divulgazione scientifica.

Detto questo e chiarito il punto, non si può non rilevare come il fondamentale problema del Pignatti 2° ed. e della Flora Digitale stia proprio nella mancanza di un editore "vero". Questo sia detto con tutto il rispetto per le persone che hanno lavorato e lavorano in Edagricole a quest'opera.
L'inadeguatezza però è lampante, pure per un dilettante come me che però ben conosce il lavoro di edizione in questo campo, avendo curato assieme agli amici della redazione di APNotes, 6 volumi digitali per complessive 800 pagine circa.
Anzi: la Flora Digitale è quella che ha forse meno problemi di editing. La sua struttura, ancorché spartana nel layout, è ricca ed apprezzabile nei contenuti e costituisce il primo passo in direzione di una Flora Digitale: lavoro encomiabile.
Non c'è possibilità di avvalersi di un editor informatico, di un sito dedicato (così come con buon senso auspicato anche da Marco la Rosa), di diversificazione di supporto per problemi di costo? Peccato, un vero peccato, perché la fruibilità ne resta compromessa, sopratutto pensando al fatto che la maggioranza degli acquirenti privati è "stagionata" e quindi non proprio digital native...

Per la Flora Cartacea invece, la mancanza dell'editing professionale ha conseguenze nefaste:
- grafica e layout approssimativo (si confronti con l'ergonomia e la godibilità della prima edizione);
- immagini illeggibili nella gran parte dei casi:
1) La scansione delle immagini relative al Fiori sono state condotte (male) sulla base di una copia del Pignatti prima edizione, di modo che quelle già critiche o sono diventate troppo scure o sono sbiadite, in entrambi i casi con grave perdita di informazione. Questo è incomprensibile dato che ALMENO IN ARCHIVIO una copia dell'anastatica del Fiori dovrebbe averlo Edagricole (così come ce l'ho io): le immagini del reprint del Fiori sono tutte corretamente dettagliate, migliori del Pignatti 1° ed., per la cronaca.
2) Molti dei nuovi contributi sono (ahimè) riprodotti: a) con una qualità di scansione insufficiente (pixellatura) - b) con una riduzione eccessiva (dettagli e scale illeggibili) - c) con un eccessivo ingrandimento (spreco di spazio per immagini di dettaglio).

L'edizione di un testo (grafica, riletture e tecnica di stampa) SONO o dovrebbero essere competenza esclusiva dell'editore (sennò non sarebbe tale) CHE DEVE avere a disposizione almeno un GRAFICO, un CORRETTORE DI BOZZA e un ART DIRECTOR professionista dedicati. Questo specialmente se si affronta un'opera monumentale di 5000 pagine con stretta correlazione testo-immagini. Non si può e non si deve condividere questo sforzo con gli autori che devono concentrarsi sui contenuti. Altrimenti torniamo al "ciclostilato in proprio"...
L'impressione complessiva - ma è una mia suggestione - è che in fondo in fondo, forse nemmeno il grande Sandro Pignatti fosse intenzionato ab origine a pubblicare in cartaceo questa II editio: la lungimiranza che da sempre lo contraddistingue mi dice che forse un pensierino a un'impostazione inedita, tutta digitale ed Open l'abbia avuta, trovandosi forse troppo in anticipo sui tempi italici per questo genere di sfide.
Pur se le sue gustose parole nel IV volume confessano in un certo modo l'appartenenza della sua (e della mia che potrei essergli figlio) generazione all'era gutenberghiana, c'è tutta una tensione verso l'evoluzione digitale della distribuzione del sapere che mi fanno pensare a ciò.

Resta il rammarico di quel che sarebbe potuto essere e non è stato (anche a fronte di un prezzo di listino di 500 euro complessivi, che rappresenta più di mezzo stipendio medio mensile di uno di quei giovani che tanto vorremmo si dedicassero alla floristica, ammesso non appartenga al 32% che non ha lavoro) e la mancanza di rispetto agli acquirenti, ma sopratutto agli autori e curatori dell'opera che di certo non meritano venga vanificato il loro impegno decennale alla costruzione della Flora d'Italia.

Ciao,
C.
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Re: Flora d'italia Pignatti

Messaggio da Garabombo » 31 mar 2019, 01:55

2. Si potrebbe, ma forse è chiedere troppo, creare una sezione del Forum dedicata alla Flora Digitale, o alla Flora tout court. potrebbero essere indicate là manchevolezze di ogni tipo, per esempio sulla distribuzione. Il database aggiornato potrebbe agevolmente essere distribuito a chi ne facesse richiesta (pesa 40 MB, ma compresso si riduce a 8-9). La stessa cosa non si può fare con le immagini, per evidenti ragioni di peso.
Penso si possa fare, unitamente ad un 3d degli eventuali errata corrige che i lettori possano di volta in volta aggiornare e contemporaneamente rendere pubblico. La distribuzione la vedo più delicata, salvo errori manifesti, perché al di la del "c'è o non c'é" sarebbe opportuno motivare l'incongruenza con i riferimenti bibliografici.

:bye:
C.
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Re: Flora d'italia Pignatti

Messaggio da Garabombo » 31 mar 2019, 02:09

Marco, con i tuoi screenshot e consigli penso che tu abbia fugato i dubbi sull'installazione del prodotto.
Aggiungo solo che con una prolunga USB facilmente reperibile a pochi euro, si può risolvere il problema della card/chiavetta che occulta eventuali altri slot ai lati, senza tentare lo "sradicamento" della chiavetta dalla card.

Resta il problema del trasferimento del data base da chiavetta a disco fisso del pc.
Personalmente con un Intel i5-7200 2.5 Ghz 8 / GB DDR4 / 1000 GB HD / porte USB 2.0/3.1 (che è un prodotto medio attualmente), non mi arrischio a stressare l'hard disk con ore e ore di trasferimento dati (mi da circa 24 ore di lavoro!).
Non vedo una soluzione se non quella di usare da chiavetta il prodotto anche se dubito che in questo modo si possano inserire le proprie osservazioni (ma non ho ancora provato).

:bye:
C.
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Re: Flora d'italia Pignatti

Messaggio da Forest » 01 apr 2019, 00:42

Volevo chiedere una cosa: io non ho Windows: tutti i computer che ho sono dei Mac (il fisso, il portatile e perfino il cellulare che è un iPhone). Non potrò quindi utilizzare in alcun modo la Flora Digitale?

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Messaggio da Marinella Zepigi » 01 apr 2019, 09:43

La Flora Digitale gira anche su Mac

marinella :bye:
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Re: Flora d'italia Pignatti

Messaggio da Forest » 01 apr 2019, 10:39

Marinella Zepigi ha scritto:
01 apr 2019, 09:43
La Flora Digitale gira anche su Mac

marinella :bye:
Grazie! Questo mi fa molto piacere. Mi sa che arriverà presto anche a casa mia…

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Re: Flora d'italia Pignatti

Messaggio da AleAle » 01 apr 2019, 11:56

Mi tengo prudentemente alla larga da questa discussione (peraltro iniziata anni e anni fa).
Sono in attesa del volume 4 poi vedrò che fare o non fare.
Ciao
Ale

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Re: Flora d'italia Pignatti

Messaggio da Marinella Zepigi » 02 apr 2019, 00:41

Apprendo che la Flora digitale funziona anche su piattaforme Linux e macOS, previa creazione di una macchina virtuale mediante il software gratuito VirtualBox. Non so se esista una versione di VirtualBox anche per Unix.

marinella
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Re: Flora d'italia Pignatti

Messaggio da Forest » 02 apr 2019, 11:57

Marinella Zepigi ha scritto:
02 apr 2019, 00:41
Apprendo che la Flora digitale funziona anche su piattaforme Linux e macOS, previa creazione di una macchina virtuale mediante il software gratuito VirtualBox. Non so se esista una versione di VirtualBox anche per Unix.

marinella
Grazie! Farò in questo modo. Peccato che non abbiano pensato a fare una versione nativa per Mac, siamo davvero in molti ad usarlo (almeno, tra i colleghi che conosco). Chissà, magari gira anche usando Wine (un emulatore Windows che funziona su principi diversi rispetto a VirtualBox), che ho già installato per altri motivi; altrimenti userò VirtualBox.

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Re: Flora d'italia Pignatti

Messaggio da giacomo bellone » 02 apr 2019, 21:37

Ho ricevuto il IV volume e la pen drive da una settimana, ma non riesco ancora ad avviare al Flora digitale.
Ecco la mia esperienza riguardo l' installazione:
il mio PC ha windows 7 ; l' installazione su C con le mie porte USB 2.0 era troppo lenta. Ho fatto aggiungere porta USB 3.0 al PC. La copia è durata meno di un' ora.
Ho scoperto però che bisogna disattivare l' antivirus prima di copiare su C, perchè esso esamina tutto e rallenta tantissimo la copia. Probabilmente anche con USB 2.0 si riesce a copiare in un tempo ragionevole previa disattivazione antivirus.
Dopo l' installazione andata a buon fine, da Edagricole ricevo il Codice di attivazione, ma mi appare sempre "Codice errato" quando lo inserisco.
Ho scambiato molte mail con Edagricole, ma dopo diversi giorni non ho risolto. Continuano a chiedermi se ho scritto il codice al posto giusto, se ho installato in C... Non so più cosa fare... :wall:
:wall: :bye: jacques

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Re: Flora d'italia Pignatti

Messaggio da Gianni Orrù » 03 apr 2019, 11:58

Mi è appena arrivato il 4° volume incellofanato ma nel pacco non c'è nessuna chiavetta usb. A voi è arrivato tutto assieme o separato?
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