Il microscopio biologico

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Enotria
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Re: Il microscopio biologico

Messaggio da Enotria » 08 mar 2014, 00:52

La scelta planare/non planare fa discutere tutti i Forum di microscopia e ciascuno ha la sua idea.

Se vai a leggere, vedrai che la maggior parte dei microscopisti consiglia l'acquisto dei planari.

Il mio parere, puramente personale, è che in Ottica non si ottiene nulla per niente, tutto si paga in qualche modo.
La planarità viene "pagata" con una complicazione ottica che porta o all'aggiunta di una lente o alla particolare forma della lente frontale (concava invece che convessa), o a diverse correzioni delle aberrazioni, o ad un diverso calcolo dei rapporti ottici, o più di questi artifici assieme, in genere con l'aggiunta di un maggior costo.

Morale: per avere la planarità si perde in contrasto (la lente in più), si perde in distanza di lavoro (modifica dei rapporti ottici), diventa più difficile tenere pulita la lente frontale concava, una minor correzione dei cromatismi o del coma, ecc. Naturalmente non tutti questi assieme, altrimenti sarebbe una tragedia, ma tutto si paga.

Allora, ci serve veramente la planarità ?
Se siamo dei patologi e stiamo esaminando uno striscio di sangue, è essenziale che tutto il campo sia perfettamente a fuoco, ma se stiamo guardando dei parameci o delle diatomee, cosa ci cambia, tanto non riusciamo ad avere tutto a fuoco lo stesso perché i soggetti hanno un loro spessore.
Oltre tutto, appena si comincia a fare sul serio, le fotografie vengono fatte tutte con la tecnica dello stack, ed allora a cosa ci serve la planarità ?

Quando un microscopista inizia la propria attività, va benissimo che cominci con dei semplici acromatici o semi plan, anche perché ancora non ha molta esperienza e non sa quali obiettivi gli sono più utili.
Poi, con la pratica, capirà che un paio di ottiche sono quelle per lui più importanti ed allora, alla prima occasione, si regalerà quell'obiettivo in versione Apo o alla Fluorite, in modo da ottenere il SUO massimo.

:fiori:
Andrea

URL: http://spazioinwind.libero.it/andrea_bosi/index.htm

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