Il Parco dell'Ospedale Morelli di Sondalo

Cronache da paesi lontani e vicini.
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Il Parco dell'Ospedale Morelli di Sondalo

Messaggio da StarFalcon » 14 dic 2017, 10:02

Come promesso ecco la presentazione del Parco dell'Ospedale Eugenio Morelli di Sondalo:
anzitutto un minimo di storia, visto che stiamo parlando del più grande sanatorio Europeo per la Tubercolosi, fatto costruire da Mussolini nel periodo 1932 - 1939 grazie alla mente geniale del Dr. Eugenio Morelli, insigne Tisiologo ed eroe di guerra pluridecorato
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questo grande ospedale è letteralmente "incastonato" nella montagna che sovrasta il paesino di Sondalo in Alta Valtellina, a circa 20 km dalla più conosciuta Bormio
è costituito da 9 grandi padiglioni dal caratteristico colore rosso (ogni padiglione ha un colore leggermente diverso) dal Padiglione Amministrazione/magazzini, da una centrale termica, ufficio tecnico, portineria, anatomia patologica, chiesa, negozi fatti a "rotonda" sui tornanti, addirittura sono presenti la "Villetta" destinata ad abitazione del Direttore, ed una porcilaia ormai abbandonata dove venivano allevati i maiali per fare i prosciutti.
Data la grandezza del sanatorio, è sempre stato chiamato "Villaggio", proprio perchè ha la struttura di una vera e propria cittadella, con la sua posta interna (ha tuttora un CAP separato), la sua banca, i suoi negozi, come già detto un tempo aveva il suo allevamento di maiali, la sua cantina per il vino, il forno del pane, e moltissime altre possibilità che lo rendevano una vera cittadella, grazie anche alla capienza di malati, (nei tempi d'oro si arrivava anche sui 2000 pazienti) e del numeroso personale che vi lavora/lavorava.
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ospedale_eugenio_morelli.jpg (135.09 KiB) Visto 694 volte
Data la sua dimensione, e la tipologia di malati che avrebbe dovuto ospitare, con degenze molto lunghe, spesso sopra l'anno,
fu pensato fin da subito il grande parco con svariati giardini minori e punti di ritrovo, camminamenti, sentieri e fontane.
Il parco circonda tutto il "Villaggio" ed ha una dimensione di circa 34 ettari, ha 23 giardini e 15 viali, puo essere percorso tutto a piedi grazie ai sentieri e stradine, usati anche come "percorso vita" per pazienti cardiopatici.
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Re: Il Parco dell'Ospedale Morelli di Sondalo

Messaggio da StarFalcon » 14 dic 2017, 11:23

Il Parco dell'Ospedale Morelli ha svariate essenze arboree, alcune non autoctone, è il caso del Cedro
che qui è presente in due principali splendide varietà:

il Cedro dell'Atlante

Pinaceae: Cedro dell'Atlante - Cedrus Atlantica
Ospedale Morelli - Sondalo (SO), 1100 m, Dicembre 2017
Foto di Enrico Baroni
cedro_atlante.jpg
cedro_atlante.jpg (167.16 KiB) Visto 682 volte

il Cedro Deodara -

Pinaceae: Cedro dell'Himalaya, Cedro Deodara - Cedrus Deodara
Ospedale Morelli - Sondalo (SO), 1100 m, Dicembre 2017
Foto di Enrico Baroni
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cedro_deodara.jpg (101.27 KiB) Visto 682 volte
Alcune di questi Deodara ha ormai raggiunto altezze di 50 metri e stanno addirittura diventando un problema,
circondando tutto l'ospedale, diventano pericolosi quando nevica e le enormi fronde spesso cadono rovinosamente dato l'eccessivo peso,
Una decina di piante sono state eliminate appositamente.

L'impianto di queste essenze negli anni 40 - 50 è stato fatto sovrabbondando con le piantine, pensando che molte sarebbero morte,
invece questo si rivelò uno dei migliori parchi a livello europeo come condizioni, esposizione e cura,
tanto che negli anni passati l'ospedale operò dei proficui interscambi di nuove piantine di Deodara, Atlanti e pini Strobo con l'Istituto Nazionale per le Piantine da Legna "Giacomo Piccarolo" di Torino, in cambio di semenze pregiate.
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Re: Il Parco dell'Ospedale Morelli di Sondalo

Messaggio da StarFalcon » 14 dic 2017, 11:40

ecco alcuni scorci dei numerosi giardini che è possibile incontrare nel parco

zona pergolato di sosta con glicine
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giardino_8_padiglione_2.jpg (111.98 KiB) Visto 678 volte

oltre all'onnipresente Glicine troviamo i grandi Deodara, alcuni Abeti di Douglas, la Tuia Gigante e il Prunus Cerasifera o Mirobalano
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Re: Il Parco dell'Ospedale Morelli di Sondalo

Messaggio da StarFalcon » 14 dic 2017, 14:00

giardino della fontana al 6° Padiglione
si intravedono i soliti Deodara e il Cedro della California o Libocedro
giardino_6_padiglione.jpg
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parco giochi sopra al padiglione 7°
oltre alla siepe di Bosso si intravedono dei Pini Cembri ed in primo piano i classici Abeti Rossi endemici del posto.
In questa zona doveva sorgere il 10 ° padiglione, quando Mussolini temeva che il Sanatorio non sarebbe stato il più grande a livello europeo,
ma la costruzione venne fermata quando fu confermato il primato, si intravede vagamente la sagoma delle fondamenta.
Il parco è stato trasformato in vero e proprio parco giochi perchè il sottostante 7° padiglione (vicinissimo) era il padiglione destinato solo ai bambini tisiologici.
parco_giochi.jpg
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Re: Il Parco dell'Ospedale Morelli di Sondalo

Messaggio da StarFalcon » 14 dic 2017, 14:09

L'Ospedale Morelli ha anche un suo fiume che lo attraversa restando in parte sotterraneo
il fiume si chiama Rio, è un affluente del fiume Adda (che scorre in tutta la Valtellina, quindi passa anche per Sondalo)
per la parte non sotterranea il fiume ha una serie di gradoni che scendono verso l'abitato di Sondalo per più di 100 metri di dislivello,
perfettamente visibili dal sentiero che percorre tutta la parte bassa del parco
Il ponte ad arco che si vede nella foto è il più bel camminamento del parco, che permette di visitare i giardini più belli dell'ospedale, compreso il giardino della Fontana e i giardini del 9°e 8° padiglione
cascata.jpg
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Re: Il Parco dell'Ospedale Morelli di Sondalo

Messaggio da StarFalcon » 14 dic 2017, 14:23

Giardino dell' Amministrazione
con Bossi e Tassi potati in modo particolare, sulla destra c'è il giardino della piscina, che reca la vecchia piscina non più utilizzata ed i campi da Tennis e da bocce tuttora attivi, disponibili per il personale dell'Ospedale
giardino_amministrazione.jpg
giardino_amministrazione.jpg (86.56 KiB) Visto 655 volte

qui sotto è possibile ammirare il campo da tennis attorniato dalla grande siepe di Tasso e Bosso
sulle pareti in pietra locale lavorata esposte a SUD c'è un grande filare di Glicine,
a volte alternato con filari di Vite Canadese e nelle zone più ombreggiate, di Edera
amministrazione_magazzini.jpg
amministrazione_magazzini.jpg (166.43 KiB) Visto 655 volte
questa foto è particolare, perchè nella parte sinistra, in cima la padiglione Magazzini si intravede la zona delle Teleferiche, che fino a qualche decennio fa collegava tutti i padiglioni e permetteva di trasportare generi alimentari e biancheria dai Magazzini Centrali completi di lavanderia, cucina, magazzino viveri, cantina, frigoriferi, ecc ecc
Questo sistema, estremamente avveniristico per l'epoca di costruzione dell'ospedale, ed anche estremamente funzionale (permetteva i collegamenti senza trasporti su ruote con qualunque tempo atmosferico) è stato dismesso negli anni 90 per le eccessive spese di manutenzione e per le sopraggiunte nuove norme sulla sicurezza.
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Re: Il Parco dell'Ospedale Morelli di Sondalo

Messaggio da StarFalcon » 14 dic 2017, 14:37

Giardino al 3° Padiglione con Inceneritore

questa foto ha almeno tre particolarità:
la prima che salta all'occhio è la ciminiera dell'Inceneritore sullo sfondo, che serviva fino ai primi anni '90 ad incenerire materiale organico "infetto" (residui sanitari, sangue scaduto, materiale e campioni dell'Anatomia Patologica, ecc.)

la seconda è che questa foto è stata fatta nel periodo dell'Alluvione della Valtellina, quando mezzo paese di Sondalo è stato evacuato e le persone sono state ospitate proprio nell'ospedale, in alcuni padiglioni vuoti.

La terza è che la foto è stata fatta dal nostro Fotografo ufficiale, ormai in pensione da anni e recentemente deceduto

In primo piano si può ammirare un bell'esemplare di Abete del Colorado che proprio in quegli anni ha subito la rottura della cima, sviluppando negli anni una particolare e caratteristica dicotomia.
Dietro si intravedono due begli esemplari di Cedro della California (cedro dell'Incenso) e dietro ancora un lungo filare di Deodara
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inceneritore_giardino.jpg (89.6 KiB) Visto 653 volte
così è come si presenta oggi
abete_colorado.jpg
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Re: Il Parco dell'Ospedale Morelli di Sondalo

Messaggio da Daniela Longo » 15 dic 2017, 12:25

Grazie Enrico per il tuo racconto e le tue immagini.
Si tratta proprio di un luogo del tutto particolare con una storia e delle caratteristiche estremamente interessanti.

Daniela
... vediamo un po’ come fiorisci,
come ti apri, di che colore hai i petali,
quanti pistilli hai, che trucchi usi
per spargere il tuo polline e ripeterti,
se hai fioritura languida o violenta,
che portamento prendi, dove inclini,
... (Patrizia Cavalli)

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Re: Il Parco dell'Ospedale Morelli di Sondalo

Messaggio da Merli Marco » 15 dic 2017, 13:52

Concordo con quanto detto da Daniela

Ciao Marco

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Re: Il Parco dell'Ospedale Morelli di Sondalo

Messaggio da Servodio » 15 dic 2017, 14:23

Grazie Enrico, tutto molto interessante. :applauso:

Sergio :bye:
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Re: Il Parco dell'Ospedale Morelli di Sondalo

Messaggio da giacomo bellone » 16 dic 2017, 09:00

Letto tutto, molto interessante. Bravo Enrico! :applauso: :applauso: :applauso:
:bye: jacques

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Re: Il Parco dell'Ospedale Morelli di Sondalo

Messaggio da Marinella Zepigi » 16 dic 2017, 13:31

Veramente interessante!

Grazie marinella
"Si fa quel che si può e se abbiamo fatto un errore si corregge". Motto ufficiale di Acta Plantarum :)
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Re: Il Parco dell'Ospedale Morelli di Sondalo

Messaggio da myriam traini » 16 dic 2017, 16:39

Storia interessante. Ne avevo sentito parlare, ma non credevo che l'ospedale e il parco avessero queste dimensioni. :applauso:
:bye: Myriam
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murmeltier
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Re: Il Parco dell'Ospedale Morelli di Sondalo

Messaggio da murmeltier » 21 dic 2017, 22:59

Il Morelli è per me una passione. Ogni tanto vado a fotografarlo. Qualche anno fa arrivai a confessare a un medico che avrei voluto morire al Morelli al cospetto della Piatta grande e delle montagne di Dombastone. Quello non apprezzò molto il mio entusiasmo e fece le corna...
In effetti appena la scorsa estate la mia salute me lo ha permesso, nel senso che ha cominciato improvvisamente e minacciosamente a declinare, ho subito sfruttato l'occcasione e sono andato a fare la TURP al Morelli, invece che a Lecco. Naturalmente non mi sono fatto sfuggire qualche foto dalla balconata di Urologia, anche se la luce era mediocre. Anche il mio primo attacco cardiaco, a meno di un mese dalla TURP, mi ha portato al pronto soccorso del Morelli, purtroppo non hanno diagnosticato il pericolo incombente, non avendo trovato gli enzimi dell'infarto con solo un'atipia lieve nell'ECG. Meno di una settimana dopo, a Lecco, un'ambulanza a sirene spiegate mi portava al Manzoni in fase di infarto acuto e massiva insufficienza della valvola mitrale, finalmente stavo morendo, ma lontano dal Morelli... I cardiochirurghi di Lecco però dovevano condividere il mio sogno, perché con un intervento in emergenza hanno sostituito la valvola con una protesi salvandomi la vita, di nuovo il Morelli è tornato ad essere il luogo desiderato della mia morte definitiva.
Bella la vista sulla Grignetta e sul Resegone dal Manzoni di Lecco, bravissimi i cardiochirurghi del gruppo guidato dal dott. Gamba, ma nulla che possa anche lontanamente avere il fascino della Valle di Dombastone dal Morelli, specialmente con le nuvole basse attraversate dai raggi del sole. Per me la vista dal Morelli è la più bella (più precisamente sublime) della Valtellina, intesa stricto sensu come la valle principale. Ho letto qualcosa sulle essenze del parco in un saggio contenuto in questo libro (atti di un convegno): Luisa Bonesio, Davide Del Curto (a cura di), Il villaggio Morelli. Identità paesaggistica e patrimonio monumentale, Reggio Emilia 2011, ma finora soprattutto mi sono limitato a parcheggiare tra le piante davanti al IV Padiglione (I'incrociatore) e a fotografare in giro, senza andare alla ricerca delle piante.

Una vista di Sondalo e del Morelli (a sinistra) dalla cima dello Storile. Il IV padiglione è indicato da una freccia rossa poco visibile a causa del ridimensionamento della foto.
Allegati
Sondalo  dallo Storile.jpg
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Re: Il Parco dell'Ospedale Morelli di Sondalo

Messaggio da murmeltier » 21 dic 2017, 23:36

Chiedo scusa per l'intrusione ma non resisto. Metto ancora due foto del padiglione dei servizi con le teleferiche.
Allegati
Ospedale Morelli, il padiglione dei servizi.jpg
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Ospedale Morelli, il padiglione dei servizi2.jpg
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Re: Il Parco dell'Ospedale Morelli di Sondalo

Messaggio da StarFalcon » 22 dic 2017, 09:06

Grazie per il contributo!

Io ho messo il mio come... dipendente,
ed è ovvio che sia di parte, ma sentire l'entusiasmo di una persona che è stata un paziente di questo ospedale, è senz'altro speciale.

Come è speciale tutta la conca di Sondalo, comprendente proprio la tipica enorme roccia chiamata "Piata Grenda", una vera e propria montagna rocciosa che si trova a picco sulla valle, esattamente di fronte all'ospedale, sull'altro versante,
e comprendente anche la Croce di Storile, cima da dove è stata fatta la panoramica di Sondalo e si vede nella totalità l'estensione dell'Ospedale.
Io, essendo abitante del posto e addirittura nato qui, ci sono stato, ed è una cosa impagabile.
La natura è scarna sulla Croce di Storile, dove si possono ammirare la Stella Alpina e l'Achillea Nana (quest'ultima va letteralmente a ruba!) ma oltre alla eccezionale vista si può senz'altro ammirare la presenza delle antiche trincee della Prima Guerra Mondiale, e si può anche vedere con precisione la forma del "transatlantico" dell'ospedale, il Padiglione Chirurgico (4° padiglione) che ha effettivamente la forma di una antica nave da guerra, sempre della Prima Guerra Mondiale, credo una corazzata, ma non ne sono sicuro.

Non ho idea del perchè sia stata fatta questa scelta costruttiva per questo singolo padiglione (l'unico di colore bianco, a differenza degli altri che hanno tonalità rosse)
la cosa strana è che Sondalo è sempre stata piuttosto legata alla guerra sul mare, lo stesso Ospedale Morelli in principio aveva addirittura un generatore Diesel di imponenti dimensioni, che altro non era che il motore di una nave da guerra, esso entrava in funzione quando mancava la corrente elettrica ed alimentava autonomamente tutto l'ospedale.
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Re: Il Parco dell'Ospedale Morelli di Sondalo

Messaggio da murmeltier » 22 dic 2017, 15:37

Allora, dal momento che hai accettato volentieri la mia intrusione, metto altre quattro foto. Ancora il padiglione dei servizi e la cappella in primo piano, la centrale termica (o meglio, quella che credevo, seguendo Bonesio, una centrale termica, apprendo dalle tue descrizioni che invece era un inceneritore, o forse era entrambe le cose?) e la galleria. Quando ho fatto queste foto (soprattutto quella della galleria) avevo in mente anche le riflessioni di Luisa Bonesio (che ha vissuto da giovane nel sanatorio, il padre era un funzionario del sanatorio o qualcosa del genere, aveva casa lì) che cito qui sotto, sono tratte da un articolo scritto per il notiziario della Banca Pop. di Sondrio. C'è da dire che Bonesio parla osservando il paesaggio con il Morelli di fronte, quasi tutte le mie foto invece sono riprese dal Morelli, quindi con la vista non di chi arriva, ma del ricoverato. Aggiungo che il sistema delle teleferiche per portare i pasti ai padiglioni fu abbandonato anche perché il cibo arrivava un bel po' freddo... (l'ho letto da qualche parte, probabilmente nel libro che ho citato).

" D'altra parte, proprio la chiarezza razionale, la nitidezza delle volumetrie, il ricorso sobrio e oculato alla tecnica (si pensi, ad esempio, alla geniale ed ecologica soluzione del silenzioso sistema di teleferiche, smantellato in seguito per essere sostituito dal trasporto su gomma, concettualmente, terapeuticamente ed ecologicamente arretrato), la natura totale del progetto esprimono uno spirito della modernità che si realizza senza impacci del pregresso, una sorta di esperimento senza nostalgie passatiste, che non camuffa la propria funzionalità ricorrendo a stilemi tradizionali, nemmeno con la pseudomorfosi floreale. L'ascetica nudità dei padiglioni, le amplissime verande, le grandi vetrate sono nel clima chiaro e sobrio della tecnica che traduce in atto la volontà di puntare decisamente allo scopo terapeutico e alla ottimizzazione funzionale.
Tuttavia lo spirito dell'insieme lo si può cogliere in tutta la sua consapevole espressività osservando la zona degli edifici non sanatoriali: il grande padiglione giallo che ospita i magazzini, l'amministrazione, la centrale termica, la palazzina dell'ufficio tecnico, la centrale meteorologica, la chiesa. Se li si guarda dal cosiddetto piazzale del teatro, dal basso, l'effetto è economicamente, possente. Qui immediatamente si coglie la precisa e calcolata disposizione delle forme, il rapporto dei colori, il gioco tra i volumi più bassi e allungati (la chiesa, l'ufficio tecnico, la stazione meteorologica) e l'imponenza verticale dell'edificio dei magazzini generali, addolcito dalla stondatura degli spigoli verticali; e della centrale termica, esaltata dallo slancio della ciminiera in mattoni, pura citazione sironiana che gareggia con lo svettare degli imponenti abeti del bosco poco più in là. Inoltre, i grandi finestroni smerigliati, che scandiscono in verticale le facciate di entrambi questi edifici, hanno una valenza coloristica straordinaria, riflettendo le diverse tonalità del cielo e alleggerendo la massività delle strutture. Qui più che altrove, l'evidente intento di offrire il più possibile al sole le superfici dei fabbricati culmina in un effetto estetico, consapevole di ottenere la sua efficacia anche dal dialogo intessuto con le forme della montagna che incombe ripida (l'alta ciminiera di laterizio svetta in accordo prospettico con il camino naturale formato dall'incanalarsi della parete rocciosa alle spalle, come la croce della cappella richiama quella confitta sul dosso del monte); ma anche con quella selva che accerchia fitta, tenace e proliferante la cittadella sanatoriale o vi lascia all'interno sue appendici; quelle abetaie verticali che si stagliano anch'esse ovunque si volga lo sguardo e la cui fierezza indomesticata sta alla pari dei magnifici alberi di essenze rare, monumenti essi stessi.
Vi è poi un'altra famiglia di elementi costruttivi che conferisce il carattere spiccatamente monumentale e titanico al Villaggio: l'onnipresente articolazione delle varie parti tramite archi, arcate cieche, muraglioni, gallerie, terrazzi, rotonde, paracarri massicci. Un'ossatura petrosa, che sembra gareggiare con l'imponenza minerale e scabra delle montagne circostanti grazie all'aspetto granitico e primordiale conferito dall'opus incertum, su altezze ed estensioni imponenti, come dalla successione di arcate monumentali dei viadotti e dei muraglioni di contenimento. È questo il volto più "classico", che richiama le grandi opere ingegneristiche dell'antichità, o evoca atmosfere piranesiane, ma che, a causa della collocazione straniante sul monte, finisce per suggerire arcaicità intemporale e protensione futuristica, quasi che il Villaggio potesse rappresentare, nel suo linguaggio di pure forme, il viluppo epocale di intemporalità tellurica e infuturamento tecnico che, negli stessi anni, Ernst Jünger analizzava in un'opera altrettanto potente e rivelatrice (E. JÜNGER, L'operaio, dominio e forma (1932), tr. it. di Q. Principe, Guanda, Parma 1991). Avventurarsi nel silenzio e nell'incipiente decrepitezza di questa moderna eterotopia, cogliendone la capacità di manifestare lo spirito del luogo in modo inusuale, certo più diretto ed efficace di molti pii tentativi di non offenderlo, è spiccare un salto nel tempo, vedere concretizzata la visionarietà da Neue Sachlichkeit del mondo dell'Operaio Jüngeriano, non nell'orizzonte metropolitano e fabbrile, nei paesaggi da cantiere e da officina, ma in un contesto da Wildnis primordiale, dove non si dovrebbe che passare al bosco. Eppure il luogo naturale, scelto per le qualità salutari ed eccezionali del clima, accoglie ed esalta la cittadella archeofuturista, che non sembra nemmeno progettata da artificio ingegneristico, ma quasi promanata per generazione spontanea dalle pendici del Monte di Sortenna.”



P.S. Dovrò comunque tornare a Sondalo per fare la flussometria di controllo dopo la TURP, programmata per novembre, non ho avuto il tempo a novembre perché ero nel reparto di terapia intensiva cardiovascolare a Lecco, dopo l'intervento al cuore (quando si dice la fortuna..., quest'anno guai a chi mi fa gli auguri di buon anno...)
Allegati
Ospedale Morelli, la cappella e il padiglione dei servizi..jpg
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Ospedale Morelli, il padiglione dei servizi e la centrale termica.2.jpg
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Re: Il Parco dell'Ospedale Morelli di Sondalo

Messaggio da murmeltier » 22 dic 2017, 15:38

La galleria d'accesso, la piattaforma di atterraggio per gli elicotteri e una vista su Sondalo dai pecci davanti al IV padiglione.
Allegati
galleria Morelli.jpg
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Sondalo dal Morelli.jpg
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Re: Il Parco dell'Ospedale Morelli di Sondalo

Messaggio da StarFalcon » 23 dic 2017, 10:49

La Centrale Termica dell'Ospedale ha la funzione di generare acqua surriscaldata ed in pressione a più di 150 gradi,
acqua che poi viene inviata con delle condotte parzialmente sotterranee in tutti i padiglioni, anche se adesso ne sono alimentati solo 5 (gli altri 4 sono completamente chiusi ed ormai abbandonati)
la centrale ha ben 3 enormi bruciatori (ognuno è grande come una casetta!!) che funzionano con combustibile Olio Pesante (il cosiddetto "nero"), uno di questi 3 rimane spento ed è usato solo in emergenza o quando si fa manutenzione su uno degli altri due bruciatori.

E' stato da poco installato anche il nuovo bruciatore a olio vegetale, che lavora in sinergia coi bruciatori principali.
Tutti i bruciatori lavorano separatamente ed hanno la propria canna fumaria.

La ciminiera funzionava proprio come inceneritore per rifiuti organici e c'è da dire che parte delle ceneri venivano sotterrate in una discarica a ovest dell'ospedale, disposta fuori dalle recinzioni del parco, quest'area adesso è stata bonificata e piantumata.

Per le teleferiche va fatto un discorso a parte:

Inizialmente il Dr. Eugenio Morelli aveva pensato di creare la Cucina Centrale, disposta nel padiglione Servizi/Magazzini, la quale tramite la teleferica avrebbe dovuto inviare i pasti pronti in tutti i padiglioni, ma questo si rivelò deleterio,
il pasto, dal momento che veniva preparato arrivava poi sul tavolo del paziente dopo almeno 20 minuti, decisamente troppo!
E questo non andava bene, perché per i pazienti Tisiologici di quegli anni, era necessario mangiare bene, e molto, rimettersi in forze, non sarebbe stata una bella cosa far mangiare loro cibo freddo.
Fu il Dr. Vittorio Baroni (non era un mio parente ), il medico Tisiologo che per primo nel 1945 (subito dopo la guerra) aprì l'ospedale e lo diresse per moltissimi anni, a pensare di creare le cucine in ogni padiglione.

Il Dr. Baroni migliorò moltissimo proprio questo aspetto contro il parere del suo grande amico Dr. Morelli, il quale gli lasciò la famosa frase in dialetto:
"Mi te vori ben, ma te mè ruinaà al Vilac''" (Io ti voglio bene, ma mi hai rovinato il Villaggio)
Comunque, a parte il problema delle cucine, risolto subito dal Baroni, le Teleferiche continuarono a funzionare ancora per svariati decenni, il loro compito era di trasportare i viveri e la biancheria dai magazzini ai padiglioni, tutto passava da lì, perfino i farmaci.

Quando vennero chiuse nei primi anni 90, tutto dovette essere ripensato, dovettero essere acquistati dei camion e furgoncini, che si sarebbero occupati dei trasporti interni, con enorme peggioramento dei collegamenti interni su ruote e notevole aumento del traffico.

PS
Conosco molto bene il personale dell'Urologia di Sondalo (a dire il vero conosco praticamente tutti nell'ospedale :P ) in particolare il bravo Dr. Giumelli e la caposala Monica
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Re: Il Parco dell'Ospedale Morelli di Sondalo

Messaggio da StarFalcon » 23 dic 2017, 11:10

E' quasi incredibile!
come quasi ogni angolo che si vede di questo grande comprensorio sanatoriale, abbia una storia degna di essere raccontata:
ovviamente come tutti i "Villaggi" che si rispettino, anche l'ospedale Morelli ha la sua Chiesa.

Dietro al padiglione Servizi e centrale termica è presente l'edificio Anatomia Patologia, che comprende anche la chiesa dell'ospedale ed ai piani superiori ha gli appartamenti dei cappellani.
Questo edificio semisconosciuto nell'ospedale, reca un piccolo museo dove sono conservati dei veri e propri.... pezzi di cadavere! messi in formalina ed esposti in teche di vetro, un'esposizione decisamente macabra, ma sicuramente interessante.
Nello stesso edificio è stata costruita una particolare scala a chiocciola, tutta fatta a mosaico, veramente spettacolare, so volete raccoglierò le foto e ve la pubblicherò.

La chiesa aveva un grande organo a canne costruito appositamente, che è stato recentemente smontato, ristrutturato ed installato nella nuova chiesa intitolata a San Francesco, del paese di Sondalo.
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Re: Il Parco dell'Ospedale Morelli di Sondalo

Messaggio da StarFalcon » 23 dic 2017, 12:30

L'ultima foto postata da Murmeltier ha anch'essa una particolarità che perfino ai miei stessi colleghi dell'ospedale sono convinto sia sconosciuta:

La zona sotto al 4° Padiglione (la corazzata bianca) esposta a sud sul paese di Sondalo (se ne intravedono le luci serali tra i tronchi rimasti di Abeti di Douglas), ora è adibita a parcheggio per i parenti e pazienti, e per farlo diventare tale sono stati sacrificati svariati enormi esemplari di Abete Douglas e Cedro Deodara, la cosa ovviamente mi dispiace molto, ma al giorno d'oggi si deve fare posto alle macchine, presto ce le ritroveremo anche in cima alle montagne...
ma prima di questo, quella zona aveva una destinazione ben diversa:
durante la costruzione dell'ospedale era previsto un padiglione da dedicare solo alle puerpere malate di tisi, visto che tutti i padiglioni 1°, 2° 3° e 5° erano i padiglioni di sole donne.
Non se ne fece nulla dato il lievitare dei costi ed i venti di guerra che stavano avanzando, ma tutt'ora quel parcheggio mantiene il nome di
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Re: Il Parco dell'Ospedale Morelli di Sondalo

Messaggio da murmeltier » 24 dic 2017, 02:36

L'edificio di anatomia patologica l'ho ben presente (dall'esterno), c'è anche l'obitorio, non so se è ancora usato. Quindi quelli che io credevo abeti rossi sono abeti di Douglas. Sei una miniera.

P.S. Quando mi ristabilisco e potrò tornare in alta valle (ho i suoceri a Tiolo) potremmo ogni tanto fare qualche giro e fare una documentazione fotografica completa e attuale di tutto, con la luce e le atmosfere adatte, anche invernali. Se è il caso comprerò anche uno o più obiettivi basculabili...

P.S.2 Con il cambiamento climatico in cima alle montagne ci ritroveremo anche i larici...

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Re: Il Parco dell'Ospedale Morelli di Sondalo

Messaggio da StarFalcon » 24 dic 2017, 10:44

murmeltier ha scritto:
24 dic 2017, 02:36
L'edificio di anatomia patologica l'ho ben presente (dall'esterno), c'è anche l'obitorio, non so se è ancora usato. Quindi quelli che io credevo abeti rossi sono abeti di Douglas. Sei una miniera.
Ci sono anche Abeti Rossi, ma sono pochi, diciamo quelli che si sono "intrufolati" spontaneamente nei vari filari, il grosso sono Deodara e Douglas.
altra particolarità dell'ospedale:
i serramenti originali, compresi gli enormi finestroni scorrevoli dei cameroni che permettevano di far entrare nelle camere l'aria pura di Sondalo, sono fatti appunto di Douglas, un ottimo legno da opera.
La presenza massiccia di questa essenza tipicamente americana, ha permesso che venisse creata anche una vera e propria scuola di falegnameria destinata ai pazienti tisiologici in via di riabilitazione e destinati al ritorno alla vita normale ed al reinserimento nella vita lavorativa.
murmeltier ha scritto:
24 dic 2017, 02:36
P.S. Quando mi ristabilisco e potrò tornare in alta valle (ho i suoceri a Tiolo) potremmo ogni tanto fare qualche giro e fare una documentazione fotografica completa e attuale di tutto, con la luce e le atmosfere adatte, anche invernali. Se è il caso comprerò anche uno o più obiettivi basculabili...
Ben volentieri!
Penso di conoscere molto bene tutti i sentieri e camminamenti del parco, anche quelli meno conosciuti, magari cerchiamo di evitare quelli diventati un po' pericolosi o impraticabili per l'inevitabile incuria
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Re: Il Parco dell'Ospedale Morelli di Sondalo

Messaggio da murmeltier » 26 dic 2017, 22:12

Allora ti mando un messaggio quando sarò in grado di fare qualcosa. Mi piacerebbe anche una giornata umida di primavera (l'inverno sarebbe quello 2018-2019, se ci arrivo...) Avevo fatto anche alcune foto a uno dei finestroni di cui parlavi sopra (suppongo) questo è della camera 7 di Urologia (dove sono stato fino ai primi di ottobre). Le foto non sono molto dritte, ma non avevo il treppiedi e ho scattato con il grandangolo.
Allegati
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Re: Il Parco dell'Ospedale Morelli di Sondalo

Messaggio da StarFalcon » 02 gen 2018, 12:04

Confermo
sono le finestre originali in Abete Douglas, montate su rotaie metalliche, l'intera finestra può scorrere in modo da "eliminare" totalmente la parte a Sud delle camerate per far entrare l'aria pura, fredda e secca di Sondalo, un toccasana per i polmoni tisiologici.

sotto, una panoramica invernale delle montagne di Sondalo visibili dal 3° padiglione (dove lavoro io), in questo caso le montagne a Levante (est)
si vede chiaramente il Corno di Dombaston, raggiungibile a piedi dopo svariate ore di dura camminata
corno_dombaston.jpg
corno_dombaston.jpg (29.14 KiB) Visto 106 volte
in primo piano, sulla sinistra c'è forse la più bella pianta dell'ospedale, il grande Cedro dell'Atlante
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