Attenti alle zecche!

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Françoise
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Re: Attenti alle zecche!

Messaggio da Françoise » 19 mag 2015, 18:32

Grazie, Andrea, per il tuo commento è per i consigli.Per estirpare la zecca esistono i "tire tic" che si comprano in farmacia e costano quasi niente, e consentono di estirpare tutto, anche la testa. Dalle nostre parti ce ne sono sempre di più, e la gente comincia a essere consapevole del possibile pericolo.
Françoise
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Umberto Ferrando
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Re: Attenti alle zecche!

Messaggio da Umberto Ferrando » 22 mag 2015, 09:42

rededivad ha scritto:Io infatti 'cho rinunciato da tempo ad usare antizecche.
Per le zanzare funzionano, ma per loro niente.
:bye:
Purtroppo l'"eritema migrante" tipico della malattia di Lyme non compare in tutti i casi di infezione e talvolta può presentarsi anche in sede diversa rispetto a quella del morso... per quanto riguarda la Liguria la situazione cambia molto da zona a zona (più tranquilla nell'Imperiese costiero) ma in aree come il Parco del Beigua è paragonabile a quella descritta da Fabio per il Friuli Venezia Giulia (non c'è escursione nella quale non si rischi di portare a casa almeno 5 o 6 esemplari di Ixodes ricinus a passeggio sui capi di vestiario). Le zecche infettate dalla Borrelia sembrano essere invece relativamente poche, però in Liguria la borreliosi è endemica (i primi studi sulla diffusione della Malattia di Lyme in Liguria risalgono ad inizio anni '90) per cui non si può stare affatto tranquilli. Dal 2004 ad oggi sono stato morso 19 volte (le ho contate) la terapia antibiotica specifica l'ho fatta una sola volta quasi 10 anni fa (l'unica volta in cui era comparso l'eritema) devo anche dire che allora ebbi effetti collaterali poco piacevoli indotti dall'antibiotico (nausea e lievi ma fastidiose vertigini intermittenti). In Liguria ci sono altre zecche potenzialmente pericolose, ossia quelle che tipicamente parassitano cani ed altri animali domestici (Riphicephalus sanguineus e Dermacentor variabilis) che in passato hanno provocato sporadici casi di infezione da Rickettsia ("Febbre bottonosa" una malattia che può essere mortale se non viene attuata la specifica terapia) inoltre va diffondendosi anche la cosiddetta zecca dei piccioni (Argas reflexus) che, almeno in Europa, non sembra in grado di trasmettere agenti patogeni pericolosi per l'uomo ma che può provocare reazioni allergiche piuttosto intense in alcune persone.

Ciao
Umberto

P.S. gli unici repellenti che paiono funzionare bene con le zecche sono quelli a base di fluocianobenpirazolo (Fipronil) ma li sconsiglio vivamente, essendo irritanti quando entrano in contatto con la pelle o le mucose e più pericolosi delle zecche stesse (ci sono ricerche che dimostrano come il Fipronil sia mutageno e quindi potenzialmente cancerogeno)...

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am78
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Re: Attenti alle zecche!

Messaggio da am78 » 22 mag 2015, 09:45

Qualcuno ha idea della vaccinazione?

Ha senso farla?

La somministrano anche da noi in Lombardia, o devo comperare il vaccino io (magari all'estero)?

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FabioS
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Re: Attenti alle zecche!

Messaggio da FabioS » 22 mag 2015, 12:12

Non sono un medico e quindi prendi con le pinze ciò che ti racconto.................Nel Friuli - Venezia Giulia vi sono sicuramente 2 ceppi di malattie portate dalle zecche : il morbo di Lyme e la Meningite.
Il morbo di Lyme è diffuso dappertutto soprattutto nel Carso Goriziano e Triestino; mentre il ceppo che da la Meningite sembra confinato nella Carnia, e cioè nella zona montuosa.
Io lavoravo in una Società che impegnava il personale in tutta la regione, e dopo aver sentito i medici, ha fatto vaccinare il personale che si trova a lavorare in Carnia. Desumo quindi che il vaccino vale solo x il ceppo che insiste in quella zona. Il problema della meningite è che è asintomatica, al contrario del morbo di Lyme che presenta un tipico rossore.
So che esistono diversi altri ceppi................e spesso sono sovrapposti, come qua.


:bye: Fabio
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Re: Attenti alle zecche!

Messaggio da pino » 24 mag 2015, 19:33

Nel periodo in cui giravo per i monti del Sole, patria indiscussa delle zecche, avevo fatto la vaccinazione contro l'encefalite da zecche e credo sia l'unico vaccino disponibile. L'ho fatto come previsto, in 3 dosi a distanza di 1-2 mesi e 12 mesi. la copertura dura per circa tre anni e poi bisognerebbe fare il richiamo. esiste sia il Vaccino pedriatico che quello per adulti.
in ogni caso, io prendevo una precauzione per evitare di trovarmi zecche su per le gambe: Indossavo sempre le ghette e poi facevo due giri di nastro adesivo da entrambi i lati nella zona appena sopra le caviglie ed un altro giro sopra le ginocchia. Funziona come il vecchio acchiappa mosche che si appendeva in casa ;)
:bye: Pino
P.S. Il vaccino si trova presso gli ambulatori dove vengono fatte anche le altre vaccinazioni.

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Re: Attenti alle zecche!

Messaggio da Françoise » 24 mag 2015, 20:54

Non sapevo che esistesse un vaccino, neanche che le zecche possano trasmettere la meningite.
Portare le ghette è una buona idea, però ... Ho un amica che è stata morsa sul cuoio capelluto, e ha avuto la malattia di Lyme.
Detestabili questi insetti :-x
Françoise :bye:
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Re: Attenti alle zecche!

Messaggio da Garabombo » 24 mag 2015, 23:08

Aggiungo alle vostre esperienze alcune precisazioni, per meglio conoscere il nostro sgradevole ematofago e le sue possibili conseguenze.

Inannzitutto: non è un insetto ma un aracnide, parente stretto dei ragni.
E' esclusivamente ematofago, come detto, ovvero per il compimento del proprio ciclo di vita necessita dell'apporto del sangue di qualche vertebrato.
Nello specifico (Ixodes ricinus - Linnaeus, 1758) i suoi ospiti saranno uccelli, ricci, volpi, caprioli e cani. E umani.

Ha un ciclo di vita: Dall'uovo nasce una larva a sei zampe (lunga meno di un mm), che vive e attende il suo ospite tra gli strati vegetazionali prossimi al suolo. Qui si nutrirà del sangue di roditori ed insettivori (uccelli per lo più ma anche lucertole).
Dopo essersi enfiata di sangue la larva cadrà al suolo e cercherà rifugio in attesa della successiva metamorfosi: lo stadio di ninfa.
La ninfa si inerpicherà su strati vegetazionali un pò più elevati (felci, piccole piante ed arbusti) e attenderà i nuovi ospiti per nutrirsi.
Dopodiche la ninfa sazia si lascerà cadere al suolo in vista della II metamorfosi che la porterà allo stadio di zecca adulta con dimorfismo sessuale e in grado di riprodursi. La sola femmina si nutrirà del sangue degli animali. Il maschio no: dopo l'accoppiamento è predestinato a morire.
L'umano può servire da ospite per tutti e tre gli stadi del ciclo vitale della zecca: larva, ninfa o adulta.
La zecca può attendere l'arrivo dell'ospite a digiuno anche per diverse settimane: necessita solo di sottobosco abbondante e di un tasso d'umidità intorno all'80% (tipico della fascia prealpina). Ambiente ideale sarà quindi tra i 400 e i 900 m, rara vieppiù sino a 1500 m. Oltre (per via del tasso d'umidità inferiore) scompare. L'habitat tipico è quindi una siepe o un boschetto arbustivo, rifuggendo i pascoli aperti. Da qui s'intuisce la maggiore diffusione dovuta anche all'abbandono delle pratiche colturali e pascolive delle montagna in genere.

Infezione: non è la zecca intrinsecamente infetta, ma quando la zecca si nutrirà di sangue infetto, trasmetterà i germi ai suoi stadi successivi (trasmissione transstadiale); inoltre le femmine infette possono trasmettere l'infezione alle giovani larve (tasmissione transovarica).

E' attraverso le ghiandole salivari che la zecca trasmette gli eventuali germi: l'inoculazione della saliva nell'ospite previene infatti la coagulazione del sangue.

Malattie trasmesse:
1) Virus dell'encefalite da zecca (encefalite verno-estivale). Si caratterizza per un incubazione nell'uomo fino a due settimane e caratterizzata da uno stato influenzale breve e lieve dalla scomparsa spontanea. Dopo qualche giorno una percentuale di infetti inferiore al 10% avrà una ricaduta importante (mal di testa, vomito, disturbi neurologici). Questo 10% perverrà in 9 casi su 10 alla remissione spontanea dell'infezione. Nel restante 0,5/1 % dei casi potrebbero permanere postumi con esito talora fatale.
La prognosi è quindi generalmente favorevole con un gran numero di guarigioni spontanee. Unito al fatto che un numero molto piccolo di zecche risulta infettato da tale virus (circa 1% delle popolazioni), il rischio di contrarre questo virus è remoto.

2) Malattia di Lyme. Dal nome della città statunitense (Connecticut, nel 1982), dove venne scoperta la relazione tra batterio, zecca infetta e stato epidemico, è nota questa infezione dovuta a una spirocheta, la Borrelia Burgdorferi, dedicata allo scopritore Willy Burgdorfer.
Si caratterizza per una fase con reazioni cutanee importanti (eritema cronico migrante), una successiva con fenomeni di natura artritica e una terza (complicazione) caratterizzantesi con una infezione della pelle (acrodermatite cronica atrofizzante).
La minor gravità relativa di questa infezione sconta però il fatto di una maggior frequenza di possibile diffusione. Le popolazioni delle zecche sono infette nei tre stadi nella seguente misura: larve (0-5%) - ninfe (5-50%) - adulti (5-15%).

Personalmente - e per ogni individuo sano e in salute - non mi sottoporrei ne consiglierei il vaccino contro l'encefalite: troppo basso il rischio per assumere un medicinale (come ogni vaccino) che ha i suoi effetti collaterali che possono competere in gravità con l'agente per cui lo si inocula.
Per la borreliosi ovviamente non c'è vaccino e l'unico consiglio è quello di mantenersi il più possibile "coperti" e di lavarsi accuratamente dopo ogni escursione "sospetta".

Malgrado ciò, sono spesso preda di zecche, in particolare nel periodo primaverile. (Già due quest'anno, la prima probabilmente non era Ixodes ricinus, vai a capire quale...)

:bye:
C.
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Re: Attenti alle zecche!

Messaggio da FabioS » 19 giu 2015, 18:24

Oggi ho trovato un nuovo articolo sul giornale locale, è alquanto inquietante...............
http://ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cro ... 1.11643157

:bye: Fabio
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Re: Attenti alle zecche!

Messaggio da filiberto » 20 giu 2015, 18:56

Secondo me sarebbe opportuno fare anche un discorso di prevenzione utilizzando repellenti.
Anche nei supermercati ci sono diverse marche (non solo Autan) che commercializzano prodotti repellenti anche per le zecche (sino a 4 ore, sta scritto sulle confezioni di tutte le marche, per cui suppongo che il principio attivo sia il medesimo per tutte).
Questi prodotti costano di più (quasi il doppio) rispetto ai normali insetticidi domestici.
Sono prodotti che si possono dare sia sulla pelle che sui vestiti.
Ci sarebbe poi anche la piretrina, ottenuta dal piretro (è una composita, mi pare Tanacetum cinerariifolium), che, come ho sentito da un veterinario in una conferenza , sarebbe letale non solo per gli insetti, ma anche per le zecche
Si può dare sui vestiti, ma sulla pelle può provocare reazioni allergiche, per cui non va utilizzato.
Sui cani, molto esposti alle zecche, si può utilizzare, non però sui gatti che sono sensibili al prodotto.
Per evitare che le zecche si infilino sotto i calzoni e risalgano le gambe (zone facilmente esposte), sarebbe bene infilare i calzoni in calze o calzettoni o meglio ancora in ghette, il tutto cosparso con un repellente.
Alcune persone poi sono più soggette di altre ad accogliere zecche: il motivo lo ignoro.
Personalmente ne ho prese alcune, però in misura inferiore ad altri compagni di gita.
Newi giorni scorsi mi presi una zecca diversa dalle solite, di dimensioni minuscole (stadio di ninfa), molto difficile da vedere.
Se vi interessa, andate qui.

http://www.actaplantarum.org/floraitali ... 33&t=76590

Avrei dovuto essere io la vittima, ma poi le parti si sono invertite…

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Re: Attenti alle zecche!

Messaggio da FabioS » 20 giu 2015, 20:07

Caro Filiberto, come già scritto all'inizio post, devo disilluderti dai prodotti anti zecche; è vero che la mia è solo una esperienza ventennale, ma tutti, e dico tutti, i prodotti da me testati hanno solo arricchito i venditori. L'unico rimedio che ho trovato è quello di una bella doccia a fine passeggiata e i vestiti in lavatrice..................
Se poi trovi un prodotto veramente efficace fammelo sapere.............. :)


:bye: Fabio
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Re: Attenti alle zecche!

Messaggio da filiberto » 21 giu 2015, 19:05

Sei sicuro che ciò valga anche per i composti a base di piretro (che però andrebbero dati solo sui vestiti)?
E' un composto che ho letto risulta tossico per gli insetti e affini, agendo sul loro sistema nervoso.

In Internet ho poi trovato questa informazione

http://www.saninforma.it/biblioteca-del ... lle-zecche.

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Re: Attenti alle zecche!

Messaggio da FabioS » 21 giu 2015, 21:24

Non so dalle tue parti ma qui nel Carso i primi che ti farebbero un monumento sono i cacciatori, se riuscissi a trovare un prodotto che le tenga lontane................. :)
Ci sono volumi di prodotti chimici, ma per ora, almeno qua, servono molto poco.........nella mia drogheria domestica ho una decina di prodotti inutili.......

:bye: Fabio
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Re: Attenti alle zecche!

Messaggio da pretanto » 06 giu 2017, 18:35

Su suggerimento di FabioS ho letto questa interessante discussione... da quanto so io il problema delle infezioni e' fortemente localizzato. Esempio io non ho particolari timori per le zecche contratte in zone pianeggianti del vicentino o nei Colli Berici (spero di non sbagliare) ma vitero' sempre di frequentare le vette feltrine d'estate, zona notoriamente infetta.
Sarebbe assai utile una "mappa" italiana delle zone pericolose per le varie patologie...
ciao
Antonio

Umberto Ferrando
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Re: Attenti alle zecche!

Messaggio da Umberto Ferrando » 13 giu 2017, 21:53

Non so quanto sia fattibile una mappatura, perché è probabile che la diffusione di alcune patologie trasmesse da Ixodes ricinus, a partire dalla borreliosi, sia largamente sottostimata, anche perché perfino in zone in cui risultava presente già trent'anni fa (ad esempio l'alta Val Trebbia, dove ci sono state ricerche epidemiologiche a partire dalla fine degli anni '80) non credo siano stati fatti screening regolari, nel corso degli anni, sulla diffusione di questa patologia tra i residenti. Comunque mi sono "staccato" l'ultima zecca di dosso una settimana fa... purtroppo anche fare la doccia al rientro dalle escursioni, come consigliato da Filiberto, è sicuramente utile, ma non esclude la possibilità di essere comunque morsi... La prima volta in cui mi è capitata la spiacevole esperienza di essere morso da questo odioso aracnide era la fine di febbraio del 2004, sulle pendici del Bric del Dente, in mezzo ai noccioli e c'erano almeno 60 cm di neve al suolo e due dita di galaverna sui rami degli alberi... quando arrivai nello studio del mio medico lui rimase esterrefatto... non aveva mai visto gente morsa da zecche in pieno inverno... :shock:

Ciao
Umberto

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Re: Attenti alle zecche!

Messaggio da carlo cibei » 14 giu 2017, 09:57

Oltre alla Ixodes ricinus è ora presente anche in Italia la Amblyomma americanum. Un mio amico ha sviluppato l'allergia alla carne rossa provocata dal morso di questa zecca. Sicuramente è stato punto qui in zona, tra Genova, Savona e Basso Piemonte.
:-x
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Ester Armanino - L'Arca

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